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Aggiornamento: 5 nov


Installazione nel 2013 presso il Centro Formazione Villa Giada Chinalink












Chi ha visto TAOMATURGIA ?

Taomaturgia è la mostra pittorica di Gianfranco Ucci proposta all’attenzione del pubblico in occasione della conclusione di un ciclo di attività dell’Istituto Villa Giada presso la sede di Via Montebello. I quadri esposti appartengono a un lungo periodo di ricerca pittorica dell’Autore ove la geometria degli spazi, delle forme e dei numeri fornisce materia di studio per esprimere l’inesprimibile, (: come la perenne domanda sul significato della Morte che viene riproposta in una serie di “stella-abisso” riportata per sette volte con variazioni sul tema cromatico e, vedendo la serie nella sua sequenza e contemporaneità si osserva un vortice attraente e repulsivo quasi una sorta di vertigine…) oppure muovere il perfettibile verso il perfetto (: sono tutta la serie di quadri geometrici dove angoli e piani si rincorrono, si intrecciano, si riecheggiano….). Le opere ci fanno un po’ ricordare Maurits Cornelis Esher per un certo verso ( come la sovrapposizione di piani impossibili o l’incastro trasformante di certe figure ), e per altri versi ci porta alla mente Marc Chagall ( con la pretesa di portare su tela le risonanze di uno spazio interiore che è pensiero, dubbio, interrogazione con il coraggio di usare il linguaggio “semplice” ed universale della geometria ).

Le figure sono colorate in opaco su fondo bianco così che si possa leggere bene il messaggio dei toni di luce, inoltre nell’ambito della mostra le opere sono state disposte tappezzando una stanza da terra sin quasi al soffitto fornendo una sensazione allo spettatore di essere al centro di un caleidoscopio, mentre le figure parevano prendere vita e muoversi per il piacere dello sguardo. Alcune danno la sensazione di pulsare, altre di emanare luce, altre di ruotare, altre infine di galleggiare.

Tutto questo è reso possibile dall’abbinamento cromatico, ove i colori fanno salti di terza, di quinta, di ottava… creando risonanze e assonanze in ritmi, melodie e accordi molto particolari; e anche dalla composizione di angoli e di spazi che, come fossero cristalli d’acqua, spostano l’attenzione su mondi allargati e innovativi.


Chi ha visto Taomaturgia ha visto tutto questo e molto ancora, infatti l’Autore ha intrapreso anche la computer-grafica come altro linguaggio espressivo. Qui la tecnologia dà spazio a linee e colori più elaborati e, poiché per il momento sono state scelte misure esterne uguali, la sensazione è di trovarsi ad ascoltare un lunghissimo discorso ove ogni opera costituisce una parola, poiché ognuna ha bisogno dell’altra per spiegarsi e completarsi, arricchirsi e diventare altro. È un lunghissimo discorso sulle eterne questioni e sui moltissimi tentativi di rispondervi….la tragica e allo stesso tempo meravigliosa condizione umana.


Per chi fosse interessato alle opere di Gianfranco Ucci, volesse vederle o rivederle, acquistarne stampe, offrire qualche commento, o qualche proposta, può contattare Villa Giada al seguente indirizzo www.villagiada@chinalink.it


E.S.










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